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Cosa sono I true tones e descrizione:
Le suonerie True Tones, realizzate con musica vera e propria e che permettono
all’utente di utilizzare come suonerie canzoni, suoni naturali, effetti speciali
e rumori meccanici per segnalare l’arrivo di una telefonata. Queste suonerie sono basate sulla tecnologia Adaptive Multi-Rate Wideband
(AMR-WB), che è stata scelta dal Third Generation Partnership Project (3GPP)
come codec Wideband per le applicazioni GSM e WCDMA wireless della terza
generazione.
La musica è cambiata, ora si aggrappa ai cellulari per vivere: perché i dischi
le stanno stretti, non vendono più come una volta. Occasione ghiotta per
Vodafone e Tre, che nei prossimi mesi apriranno la danza (e la guerra) della
musica su cellulari Umts. Hanno cominciato a venderla da dicembre e dal 2003,
rispettivamente, ma ora si fa sul serio: perché il mercato sta diventando
interessante e ci sono già due attori nell'arena. Accresceranno i propri
cataloghi di canzoni complete da scaricare; ma anche di videoclip e di filmati
di concerti. E creeranno, già da quest'anno, nuovi ibridi di musica e
telefonini: le video suonerie, per esempio. L'idea sta conquistando anche i
cuori (e i portafogli) delle major discografiche, che con fiducia crescente
concedono i propri cataloghi agli operatori, così come ai negozi che vendono
file musicali su Internet.
Due business che corrono paralleli, entrambi
promettenti: "Già dal 2004 il 50 per cento delle nostre entrate fatte sui media
digitali vengono dai telefonini", ha detto Andrea Rosi, direttore business
development di Sony BMG e fondatore di Vitaminic, il primo negozio italiano a
vendere download di musica. Le entrate di cui parla Rosi sono ottenute in parte
con le suonerie di nuova generazione, create dai master originali forniti dalle
major (le cosiddette "true tones"), e in parte con i download di video e file
musicali via Umts. Le vendite di questi ultimi sono già "piuttosto importanti",
dice Massimiliano De Caroli, marketing manager entertainment di Tre. È Vodafone
a dare i primi dati: sono stati 600.000 i brani venduti, tra dicembre e gennaio,
dai vari operatori del gruppo, in Europa. Il prezzo varia da 0,99 a 1,5 euro a
brano, con Vodafone; è di 2,50 euro, invece, con Tre. Ci sono stati già casi che
fanno riflettere: "alcuni brani sono stati venduti più sui cellulari che come
singoli su CD: così è stato con California, dei Phantom Planet, popolare anche
perché è la sigla del telefilm O. C.", dice Rosi.
Indizi che sembrano preludere a una svolta nel mercato della musica.
Alcune major già ci credono: "Si faranno più soldi vendendo canzoni sui
cellulari che sul Web. La ragione è che gli italiani preferiscono i cellulari ai
computer: più popolari, più semplici da usare. E poi la musica, grazie a loro,
diventa davvero portatile: sempre in tasca, può accompagnare l'utente dovunque
egli vada". Il boom ci sarà "quando i cellulari Umts saranno diffusi a
sufficienza. In Italia è solo questione di pochi mesi". C'è infatti bisogno di
reti veloci, Umts appunto, per scaricare i brani musicali. I nuovi cellulari,
inoltre, sono più adatti perché hanno un sonoro stereo migliore e una memoria
più ampia. L'evoluzione della tecnologia Umts farà nascere anche nuovi servizi
correlati: "Vi do un'anteprima: entro giugno lanceremo il primo cellulare che
supporta le video suonerie. Quando arriva una chiamata, il cellulare non si
limiterà a squillare: mostrerà sullo schermo un videoclip musicale, per
esempio", spiega De Caroli, di Tre. "Noi accresceremo il nostro catalogo di
brani disponibili, che ora sono qualche migliaio", dice Stefano Lai,
responsabile, in Vodafone, degli accordi con le major discografiche. Stessi
piani per Tre, che ora ha mille brani in catalogo. Un altro aspetto che potrà
migliorare è il prezzo: "Se le major ci verranno incontro, potremo abbassarli",
dice Lai. "Alcune si sono mostrate diffidenti e ci hanno venduto i diritti a
caro prezzo. Vorrei che invece ci aiutassero a creare questo mercato".
L'esperienza della pirateria su Internet le ha scottate, non vedono quindi con
simpatia i nuovi media. Ma i cellulari sono tutt'altra cosa, sono reti sicure.
Inoltre i brani musicali in vendita hanno un codice di protezione che ne
impedisce la copia su altri dispositivi, quali il computer". Il che farà felici
le major, ma non altrettanto l'utente: non può così fare una copia personale dei
file acquistati, opportuna per evitare di perderli. Eppure la legge glielo
consentirebbe. "Stiamo pensando a come risolvere il problema", dice De Caroli.
La soluzione di Vodafone? "Se l'utente perde i brani acquistati, cambiando sim o
cellulare, glieli ridiamo gratis: basta chiamare il servizio clienti", dice Lai.
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